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Secondo la tradizione, la fondazione del lebbrosario di San Lazzaro risale al 24 settembre 1218 quando il feudatario del castello di Roccapazza, Razzardo, concesse al presbitero Bono (identificato come un monaco eutiziano) un vasto territorio boschivo e pascolato, perchè edificasse una chiesa ed un ospedale per accogliere i pellegrini, nonché per alloggiare i lebbrosi e gli infermi. La donazione è documentata da una pergamena dell'archivio storico-comunale di Norcia. Per oltre cento anni i frati francescani si dedicarono alla cura dei bisognosi e dei poveri e sembra che lo stesso San Francesco d'Assisi fece visita più volte al lebbrosario. Quando il luogo fu abbandonato dai monaci l'ospedale fu annesso ai possedimenti del Comune di Norcia e successivamente passò sotto il controllo dell'ordine Gerosolimitano di San Lazzaro, che nel 1572 fu unito all'ordine Militare Sabaudo di San Maurizio. Da allora fu sempre dato in commenda finchè i marchesi Borbon di Sorbello, alla morte di Donna Altavilla Ranieri (avvenuta nel 1914) vendettero la proprietà ai Mqassi di Poggio di Croce e ai Betti di Belforte.
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