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Sorse probailmente sopra un antico oratorio del 1234, successivamente fu ampliata ed abbellita con un astruttura rinascimentale per opera della Comunità che ne aveva il patrocinio. Si trova nei pressi di un'antica peschiera del sec. XVII che conserva ancora oggi i canali che portavano l'acqua alle vasche dove venivano allevate le trote. Nel'700 la chiesa presentava al suo interno tre altari: quello maggiore, quello dedicato a S. Salvatore e quello dedicato alla Vergine Lauretana. Il dipinto di G. Angelucci del 1598, custodito all'interno dell'edificio, è stato coperto da una tela del 1942. Nella parte posteriore sgorga una piccola sorgente: da qui il nome "Madonna della Fonte".
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